7 metodi per sbiancare i denti in modo naturale

7 modi naturali per sbiancare denti

Ogni anno in Italia si spendono circa 30 milioni di euro per sbiancare i denti, incluso un altro milione di euro speso in dentifrici, collutori e kit fai da te per ottenere denti bianchissimi.
Che gli italiani sognano un sorriso da star e un fatto confermato anche da i dati pubblicati dall’Italian Dental Journal, “oltre il 50% degli italiani è insoddisfatto del colore dei propri denti”.

E’ possibile scegliere tra svariati prodotti quando si tratta di sbiancare i denti; tuttavia, la maggior parte dei prodotti sbiancanti che esistono in commercio possono dare problemi di sensibilità molto seri ai denti. Per ottenere la rimozione delle discromie, si utilizza il perossido che agisce sullo smalto indebolendolo e poi sul dente.
E talvolta l’unica soluzione è devitalizzare il dente.

Se desideri denti più bianchi, ma vuoi evitare i prodotti chimici, questo articolo elenca diverse opzioni naturali e soprattutto meno agressive.

Qual è la causa del ingiallimento dei denti?

Ci sono molteplici fattori che portano alla perdita di brillantezza e l’ingiallimento dei denti.

Il fattore più comune e l’alimentazione. Alcuni dei alimenti e delle bevande, come il caffe, possono macchiare lo smalto, cioè la parte esterna dei denti. A questo si aggiunge la formazione della placca, responsabile anche essa della comparsa della tanto fastidiosa patina di colore giallo non semplice da eliminare.

Questo tipo di problematiche però, possono essere generalmente risolte con delle regolari pulizia e prodotti blandi per lo sbiancamento. Tuttavia, alcune volte i denti sembrano gialli poiché lo smalto duro è andato via, scoprendo la dentina sottostante. Essa ha un colore bianco giallastro naturale, normale per il tessuto osseo del dente che ha perso la sua protezione.

Ecco quindi 7 semplici metodi da utilizzare per sbiancare in modo naturale i tuoi denti.

  1. Provate con l’Oil Pulling

La tecnica dell’Oil Pulling, ossia degli sciacqui orali eseguiti con olio, è un rimedio tradizionale indiano della medicina ayurvedica nato con l’intenzione di migliorare l’igiene orale e di rimuovere le tossine dal corpo.

Questa pratica prevede praticare sciacqui della bocca con olio vegetale in modo da eliminare dal cavo orale tutti quei batteri e microrganismi che popolano la nostra bocca e che sono la causa di molte malattie, della placca e il conseguente tanto odiato ingiallimento dei denti.

Tradizionalmente gli indiani usavano olio di semi di girasole o di sesamo, ma qualsiasi olio vegetale in ogni caso funzionerà.

L’olio di cocco ad esempio, è una soluzione molto consigliata e soprattutto utilizzata poiché possiede un gusto piacevole ed offre tutta una serie di benefici per la salute.

Quest’olio inoltre, possiede un’elevata quantità di acido laurico, sostanza nota per la sua capacità di ridurre le infiammazioni ed uccidere i batteri.

Alcuni studi hanno dimostrato come gli sciacqui orali quotidiani con olio eliminano efficacemente i batteri presenti nella bocca, riducendo notevolmente sia la placca che numerosi problemi gengivali.

Lo Streptococcus mutans ad esempio, è uno dei principali batteri presenti nella bocca, ed è uno dei fattori scatenanti della placca e della gengivite. Uno studio ha scoperto come gli sciacqui giornalieri con olio di sesamo, in appena una settimana, hanno ridotto significativamente la presenza di questi batteri nella saliva.

Purtroppo però, ad oggi non esistono studi scientifici che dimostrano e certificano i numerosi benefici di questa pratica per i nostri denti. Tuttavia, è una pratica assolutamente sicura e naturale e che vale certamente la pena provare. Molte persone confermano che i loro denti siano più bianchi e più luminosi dopo un normale sciacquo con olio; vediamo quindi come fare.

Per effettuare gli sciacqui orali con olio, mettete 1 cucchiaio di olio di cocco in bocca ed iniziate a spingere e ritirare l’olio facendolo passare attraverso i denti. L’olio di cocco è solido a temperatura ambiente e quindi potrebbe essere necessario attendere alcuni secondi per farlo sciogliere. Continuate a spingere e tirare l’olio per un massimo di 15-20 minuti.

Assicuratevi di eliminare l’olio di cocco dalla bocca riversandolo in un wc o in un cestino, poiché potrebbe tornare in forma solida una volta arrivato nei tubi di scarico, causando così un intasamento.

A differenza di molti altri metodi di sbiancamento dei denti, gli sciacqui orali a base di olio di cocco non espongono i denti ad acidi o ad altri ingredienti che corrodono lo smalto. Ciò significa che è una pratica sicura da mettere in atto ogni giorno.

CONSIGLIO FINALE: gli sciacqui a base di olio di cocco devono essere effettuati per circa 15-20 minuti al fine di rimuovere al meglio i batteri presenti nella bocca. Pratticato quotidianamente, lo risciaquo  può ridurre la placca e schiarire lo smalto dei denti.

  1. Spazzolatura con bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio possiede numerose proprietà naturali di sbiancamento, e proprio per questo che è uno degli ingredienti più conosciuti al mondo inclusi in numerosi dentifrici professionali.

Esso è un abrasivo non eccessivamente aggressivo che può aiutare a ripulire le macchie superficiali dei denti. Inoltre, il bicarbonato di sodio è in grado di creare un ambiente alcalino nella bocca in grado di impedire la crescita e la proliferazione dei batteri.

Questo non è certamente un rimedio che sbianca i denti dal giorno alla notte, ma con la giusta frequenza di utilizzo, dovrebbe mostrare una differenza piacevole ma graduale.

La scienza non ha ancora dimostrato ufficialmente come la semplice spazzolatura dei denti con bicarbonato di sodio possa sbiancare i denti, ma diversi studi dimostrano che un dentifricio a base di bicarbonato  possiede un effetto sbiancante davvero significativo rispetto a tutti gli altri.

Uno studio ha inoltre dimostrato come i dentifrici a base di  bicarbonato di sodio fossero significativamente più efficaci nella rimozione di macchie gialle sui denti rispetto ai dentifrici tradizionali senza bicarbonato. Maggiore è la concentrazione di questa sostanza, maggiore sarà quindi l’effetto.

Inoltre, gli studi hanno rilevato come i dentifrici a base di bicarbonato hanno rimosso la placca dai denti in maniera più efficace rispetto ai dentifrici senza questa sostanza.

Al fine di utilizzare al meglio questo rimedio, mescolare 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio con 2 cucchiaini d’acqua e spazzolare i denti con la pasta ottenuta. Importante sarà ripetere questa operazione al massimo un paio di volte alla settimana.

CONSIGLIO FINALE: la spazzolatura con pasta a base di bicarbonato di sodio e acqua può ridurre significativamente i batteri presenti nella bocca ed eliminare le macchie di superficie.

  1. Utilizzo del perossido di idrogeno

Il perossido di idrogeno è un agente naturale sbiancante in grado di uccidere anche i batteri della bocca.

Proprio grazie a questa sua capacità battericida, la gente ha utilizzato per anni il perossido di idrogeno al fine di disinfettare le ferite, ed oggi, numerosi prodotti sbiancanti in commercio, contengono questa sostanza addirittura con una concentrazione più elevata rispetto a quella consigliata per mettere in pratica questo metodo.

Purtroppo non esistono al momento studi scientifici che dimostrano gli effetti dei risciacqui o della spazzolatura con solo il perossido di idrogeno, ma diversi studi hanno analizzato numerosi dentifrici presenti in commercio contenenti perossido, scoprendo dati molto interessanti.

Uno studio ha scoperto come un dentifricio contenente bicarbonato di sodio e perossido di idrogeno all’1% ha portato ad uno sbiancamento dei denti decisamente superiore agli altri.

Un altro studio ha dimostrato come la spazzolatura con un dentifricio commerciale contenente bicarbonato di sodio e perossido di idrogeno, due volte al giorno, ha portato a denti più bianchi del 62% in sole sei settimane.

Tuttavia, esistono alcune questioni relative alla sicurezza riguardo il perossido di idrogeno.

Mentre le concentrazioni fortemente diluite appaiono sicure, concentrazioni elevate o uso eccessivo di questa sostanza possono causare irritazione delle gengive e sensibilità dei denti. C’è anche una forte preoccupazione riguardo il dosaggio eccessivo; esso infatti può causare il cancro, anche se non è stato ancora dimostrato.

Un metodo ottimale per usare il perossido di idrogeno, è come collutorio prima della spazzolatura dei denti. Assicurarsi quindi di utilizzare una soluzione tra l’1,5% e il 3% al fine di evitare effetti collaterali.

La concentrazione più comune di perossido di idrogeno trovabile presso le farmacie è una soluzione al 3%. Puoi facilmente trasformare questa concentrazione portandola all’1,5% mescolando in parti uguali di perossido e acqua.

Un altro metodo per usare al meglio il perossido di idrogeno è quello di mescolarlo con il bicarbonato di sodio al fine di ottenere una mistura da utilizzare come un dentifricio. Combinare quindi 2 cucchiaini di perossido di idrogeno con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e spazzolare delicatamente i denti con questa miscela.

Attenzione a limitare l’utilizzo di questa pasta fatta in casa a poche volte a settimana, in quanto l’uso eccessivo potrebbe erodere lo smalto dei denti.

CONSIGLIO FINALE: il perossido di idrogeno è un agente naturale di sbiancamento in grado di uccidere diversi batteri presenti nella bocca. Potrai utilizzarlo come un collutorio o mescolarlo con bicarbonato di sodio al fine di ottenere una pasta sbiancante simile al dentifricio.

White Teeth Man

  1. Usa l’aceto di mele

L’aceto di mele è stato utilizzato per secoli come prodotto naturale disinfettante e di pulizia.

L’acido acetico, il principale ingrediente attivo presente nell’aceto di mele, è in grado infatti di uccidere efficacemente i batteri. La proprietà antibatterica dell’aceto è ciò che lo rende utile per una efficace pulizia della bocca e per un buon sbiancamento dentale.

Uno studio eseguito su denti di mucca infatti, ha rilevato come l’aceto di mele ha un effetto sbiancante su questi ultimi. Tuttavia, è stato anche scoperto che l’aceto può indebolire i denti creando non pochi disturbi.

L’acido acetico presente nell’aceto possiede tutto il potenziale necessario per erodere lo smalto presente sui denti. Per questo motivo, non è assolutamente consigliabile utilizzare l’aceto di mele ogni giorno. È inoltre necessario limitare la quantità di tempo in cui l’aceto di mele viene in contatto con i denti.

Per utilizzarlo come un collutorio, diluirlo con acqua e farlo passare in bocca e attraverso i denti lasciandolo agire per alcuni minuti. Al termine della pulizia, assicurarsi di risciacquare bene la bocca con acqua corrente.

CONSIGLIO FINALE: l’aceto di mele possiede proprietà antibatteriche che possono aiutare a sbiancare i denti. Tuttavia, l’uso eccessivo di questa sostanza può erodere lo smalto presente sui denti; limitare quindi il suo utilizzo a poche volte alla settimana.

 

  1. Usa Frutta e Verdura

Una dieta ricca di frutta e verdura può essere un’ottima soluzione sia per la salute del corpo che per quella dei denti.

Anche se non possono certamente sostituire una buona spazzolatura dentale, frutta e verdure croccanti e crude, possono aiutare a strofinare via la placca durante la masticazione. Inoltre, in particolare le fragole e l’ananas, sono frutti molto riconosciuti nel mondo dello sbiancamento dentale.

Fragole

Lo sbiancamento dei denti attraverso la combinazione di fragole e bicarbonato di sodio, è un rimedio naturale molto popolare tra le celebrità di tutto il mondo.

I sostenitori di questo metodo affermano che l’acido malico presente nelle fragole è in grado di rimuovere la colorazione giallastra, mentre il bicarbonato ne elimina le macchie. Tuttavia, questo rimedio non è stato completamente riconosciuto dalla scienza.

Mentre le fragole possono aiutare ad esfoliare la dentatura facendola apparire più bianca, è assai improbabile che queste penetrino nelle macchie presenti sui denti.

Un recente studio ha scoperto infatti come una miscela di fragole e bicarbonato di sodio ha prodotto solo un piccolo cambiamento di colore nei denti, rispetto ai prodotti sbiancanti presenti in commercio.

Se decidi di provare questo metodo, ricorda comunque di limitare l’utilizzo a poche volte alla settimana.

Nonostante i numerosi studi che dimostrano come una pasta a base di fragole e bicarbonato di sodio possa avere un effetto minimo sullo smalto dei denti, l’uso eccessivo di questa mistura potrebbe causare comunque dei danni.

Al fine di utilizzare al meglio questo rimedio, spappolare una fragola fresca, mischiarla con bicarbonato di sodio e utilizzare la pasta ottenuta per spazzolare i denti.

Ananas

Alcuni sostengono che l’ananas possa sbiancare i denti. Uno studio ha scoperto come un dentifricio contenente bromelina, un enzima trovato negli ananas, fosse significativamente più efficace nella rimozione delle macchie dei denti rispetto ad un dentifricio standard.

Tuttavia, non vi è alcuna prova che mangiare ananas possa produrre lo stesso effetto.

CONSIGLIO FINALE: alcuni frutti e verdure possono avere proprietà sbiancanti per i denti. Consumare quindi regolarmente frutta e verdura cruda al fine di migliorare la rimozione della placca e mantenere i denti sempre belli e luminosi.

  1. Prevenire la formazione delle macchie sui denti

I denti ingialliscono inevitabilmentecon l’età che avanza; tuttavia adottando le dovute precauzioni, sarà possibile impedire o rallentare al massimo la formazione di macchie sui denti.

Limitare al massimo alimenti e bevande colorate

Il caffè, il vino rosso, la soda e le bacche scure, come è noto, sono tutti nemici della colorazione dei denti. Ciò non significa però che bisogna evitarli completamente, ma si dovrebbe limitare la quantità di tempo in cui queste sostanze restano a contatto con i nostri denti.

Se possibile, bere bevande note per macchiare i denti con una cannuccia al fine di evitare quasi completamente il contatto diretto con i denti. Inoltre, è importante spazzolare i denti subito dopo aver consumato uno di questi alimenti o bevande al fine di limitare i loro effetti sulla colorazione. Evitare infine il fumo e il tabacco da masticare, entrambi nemici del bianco dei nostri denti.

Limita lo zucchero nella tua alimentazione

Se si desidera un dente più bianco, limita al massimo l’assunzione di zuccheri.

Una dieta ad alto contenuto zuccherino favorisce infatti la crescita dei batteri della famiglia degli Streptococcus mutans, il ceppo principale di batteri che provoca placca e gengivite.

Quando consumi un alimento ricco di zuccheri, ricorda di lavare i denti subito dopo aver mangiato.

Favorisci l’assunzione di calcio nella tua dieta

Molto spesso, l’alterazione del colore dei denti viene causata proprio dallo smalto che scompare mettendo in mostra la dentina sottostante di colore giallo. Pertanto, tutto ciò che farai per rafforzare lo smalto dei denti, aiuterà a mantenere questi ultimi di un colore bianco perlato.

Alimenti ricchi di calcio, come il latte, il formaggio e il broccolo, possono aiutare a proteggere i denti dall’erosione dello smalto.

CONSIGLIO FINALE: una dieta sana con un buon apporto di calcio, può impedire l’ingiallimento dei denti. Spazzolando i denti subito dopo aver mangiato inoltre, può aiutare a prevenire la formazione di macchie.

  1. Mai sottovalutare il valore della spazzolatura e del filo interdentale

Mentre numerose alterazioni di colore dei denti avvengono naturalmente con l’avanzare dell’età, la maggior parte delle volte, questo sgradevole problema è causato da un accumulo di placca.

Una buona spazzolatura e l’utilizzo di un buon filo interdentale possono impedire la formazione di nuova placca aiutando così i denti a restare sempre bianchi e riducendo efficacemente anche i batteri presenti nella bocca. Il dentifricio infatti ridurà le macchie presenti sui denti mentre il filo interdentale rimuoverà i batteri che portano alla formazione della placca.

Le pulizie dentali regolari inoltre, aiuteranno i nostri denti a restare sempre bianchi e puliti.

CONSIGLIO FINALE: la spazzolatura quotidiana e l’utilizzo del filo interdentale, insieme alle regolari pulizie presso il proprio dentista, impediranno l’accumulo di placca giallastra presente sui denti.

Altri metodi non testati

Esistono anche altri metodi naturali, oltre a quelli elencati fino ad ora, per lo sbiancamento dei denti, anche se, anche per questi, non sono presenti al momento riscontri scientifici che ne dimostrino l’efficacia e la sicurezza.

Di seguito alcuni metodi non dimostrati:

  • Carbone attivo: la spazzolatura con carbone in polvere si suppone possa eliminare le tossine dalla bocca e rimuove le macchie dai denti.
  • Argilla di caolino: i sostenitori di questo metodo affermano che la spazzolatura con questa argilla possa aiutare a rimuovere le macchie dai denti.
  • Buccia della frutta: il passaggio delle bucce di arancia, limone o banana sui denti si suppone possa essere efficace per rendere i denti più bianchi.

I sostenitori di questi metodi sostengono che questi ultimi rendano i denti significativamente più bianchi, ma nessun studio ha testato fino ad oggi la loro efficacia. Ciò significa anche che non sono presenti test riguardo effetti collaterali durante l’utilizzo sui denti.

CONSIGLIO FINALE: Il carbone attivo, l’argilla di caolino e le bucce di frutta possono aiutare a sbiancare i denti, ma nessuno studio fino ad oggi ne ha certificato la sicurezza o l’efficacia.

Messaggio importante

Esistono numerosi metodi naturali per migliorare lo sbiancamento dei denti. La maggior parte di questi rimedi funziona rimuovendo delicatamente le macchie superficiali.

Tuttavia, la maggior parte dei dentisti offre trattamenti sbiancanti molto più efficaci rispetto a questi rimedi naturali. Essi proveddono ad uno sbiancamento dentale efficace evitando gravi alterazioni ai denti.

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